La Pasqua Rosada
15° Torneo di Pentecoste alla corte di Carlo Magno
ALLA RISCOPERTA DI MATTEO MARIA BOIARDO
E ritorniamo in Francia a Carlo Mano,
Che e soi magni baron provede e conta;
Imperò che ogni principe cristiano,
Ogni duca e signore a lui se afronta
Per una giostra che aveva ordinata
Allor di maggio, ALLA PASQUA ROSATA.
(Orlando Innamorato,1.1.8)
Mentre il dibattito continua in modo artificioso sulla conservazione della tradizione del Teatro dei Pupi, noi continuiamo a fare teatro basandoci sui contenuti. La nostra locandina, oltre agli spettacoli tradizionali, contiene titoli nuovi che riprendono i contenuti tipici del Teatro dei Pupi. Il Teatro dei Pupi era un teatro drammatico per adulti. Talmente drammatico che bisognava fare la farsa, a fine spettacolo, per rallegrare lo spettatore. Il nostro lavoro sui contenuti si colloca in questo contesto. Scenografie sino a otto metri, un coro polifonico di circa 30 vocalisti, musiche colte, canzoni epiche, musiche medievali con strumenti d'epoca. I nostri laboratori teatrali sono luoghi di incontro dove Boiardo e Ariosto, Pulci, Forteguerri, Cielo (Cieco) di Ferrara sono materiali di uso quotidiano, così come le scene, i costumi, i pupi. Come di consueto, prima di ogni spettacolo, nel laboratorio vengono esposti i pupi, i costumi e tutto quanto è servito all'allestimento dell'opera in programma. Da quindici anni la nostra stagione si conclude con il Torneo di Pentecoste, dove altre compagnie partecipano con spettacoli su temi e contenuti cavallereschi. Si chiamava Pasqua Rosada perché cadeva a maggio, mese delle rose, e Carlo Magno organizzava per il giorno della Pentecoste un torneo cui partecipavano i migliori cavalieri del mondo. Arrivavano da tutto il mondo a Parigi per misurarsi nellarena più prestigiosa. Centinaia di cavalieri che parlavano decine di lingue differenti: arabi, tartari, indiani, mori, cristiani, bianchi e neri, grandi dame e giovani principesse, re e grandi dignitari. Ma soprattutto cavalieri. Non era mai chiaro chi vinceva perché oltre al valore e al coraggio contribuivano armi incantate, corpi fatati, magie e diavoli. Persino la protezione dei Santi pesava sulle armi o sul valore. In ogni caso la cosa comune a tutti era il senso dell'onore dei cavalieri.
Quest'anno la nostra Pasqua Rosada è dedicata al Magnifico Conte Matteo Maria Boiardo, per l'occasione del ritrovamento dei suoi resti. Notizia che ci ha fatto correre tutti a Scandiano nella Rocca e nella vicina chiesa, scavalcando transenne, rifelettori Tv, comunicati stampa, commenti e relazioni.
Ora Matteo Maria Boiardo ritrovi pace e noi che ci nutriamo giornalmente del suo Orlando Innamorato, finalmente abbiamo un luogo sicuro dove, di tanto in tanto, incontrarlo se non altro per farci raccontare come avrebbe terminato il suo romanzo.
Onofrio Sanicola