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28 Settembre 2004
BALLA COI PUPI

Jè accuse…….no! Io difendo!
Strane manovre attorno ai pupi ! Questa non è una novità ! Ma bisogna pur fare chiarezza. Veniamo al fatto. Ci chiama la BBC da Londra e ci chiede quanto costerebbe fare una dimostrazione da inserire in un loro servizio sulle cose da salvare (tipo una lingua brasiliana, l’opera dei pupi, sulla scia di quanto segnalato dall’Unesco). Sono stati da noi giapponesi tedeschi americani ecc. ecc. e mai abbiamo chiesto soldi se si tratta di servizi giornalistici o in ogni caso che possano essere “utili ai pupi”. Il servizio comprendeva un’intervista al Museo delle Marionette ed un'altra “al figlio d’arte” di via Bara. Dal 29 al 10 Ottobre siamo “fuori” a Cinisello e a Lugano. Insistiamo per trovare un’alternativa perché ci sembra che oltre alle “solite voci lamentose” l’intervista potesse includere anche qualche voce non allineata (perché non si intervista Cuticchio di Trabia per sapere del loro allontanamento dal Museo?). E noi? Se non altro l’unica voce “viva” che produce, che fa teatro dei pupi non a parole. L’unico teatro dei pupi esistente al mondo con una locandina da 16 anni con una programmazione e un calendario teatrale (chi lavora nel teatro sa cosa significa fare un calendario): 16 stagioni teatrali ininterrottamente. Pensavamo che finalmente qualcuno (tanto nomine), la BBC, facesse un servizio a più voci Speriamo che alla fine questo non porti in giro per il mondo un immagine dei pupi che noi non condividiamo. Siamo preoccupati perché le nostre autorità si stanno occupando del passato dei pupi confondendo tutto e tutti. Le immense risorse elargite prima dallo Stato e dalla Regione Sicilia e ora dall’Europa (sempre alle stesse persone) non hanno sortito alcun beneficio. Esclusi noi non nasce un nuovo puparo o teatro dei pupi da cinquant’anni almeno. Tutte le scuole, corsi, laboratori non hanno generato nulla. E allora bisognerà che lo stato si chieda se ha investito bene in passato e se non rischia di ripetere gli errori del futuro.
E quando diciamo “stato” ci riferiamo ai Ministeri preposti a Roma, agli Assessorati siciliani e alla sua Università che ormai sono chiaramente allineati sulla linea dei “necrofori del teatro dei pupi”.
Non si può esaurire l’argomento in poche righe. Quindi da oggi chiediamo chiarezza e che “l’affare” pupi non diventi “cosa vostra”: dei soliti pochi.

Onofrio Sanicola