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AGRICANE

Il lungo bellissimo viaggio di Orlando iniziato 15 anni or sono nel nostro teatro continua : la prossima tappa è Albracca. Queste città , alcune vere altre immaginate, meriterebbero un commento a se stante su La geografia dell’epica carolingia e arturiana. Ariosto, ad esempio ci dà una traduzione delle città (soprattutto quelle inglesi) viste a volo d’Ippogrifo che è da sola un capolavoro .Tutto ha un nome nell’epica. I cavalli non sono pezzati , arabi ,purosangue ma bensì Brigliadoro Baiardo Frontino o Vigliantino. Le spade non sono scimitarre o daghe ma oltre a nomi come Trinkera, Chiarenza Durlindana Fusberta Excalibur hanno anche caratteri e nomi che portano al proprietario, a cui hanno legato fama e fato. Della Durlindana possediamo una riproduzione settecentesca (o ricostruzione) che ci fa fantasticare di reliquie contenute nella sua elsa e di origini mitiche sino ad Ettore di Troia. Di Trinkera sappiamo ben poco ma il carattere del suo proprietario ne fa un arma di grande prestigio. E questo Agricane , non più giovane, a cui capita la ventura-sventura di innamorarsi non della principessa del castello accanto ma dell’unica principessa che sa usare ad arte la passione. Siamo abituati ad amori e passioni “regolari” quali Fiordiligi e Brandimarte, Tristano ed Isotta Lancillotto e Ginevra, Bradamante e Ruggero, amanti che hanno avuto mille problemi da risolvere tranne quello dell’età. Ed ecco che questo Agricane spuntato all’improvviso in mezzo a decine di giovani trova le sue ragioni e le espone ad Orlando contrapponendo alla giurata castità di Orlando ( sino a quando Spagna non sarà presa) il suo amore per Angelica. Ci è piaciuta questa contrapposizione fra un giovane “emergente, in carriera , palestrato, che parla almeno 5 lingue …” e questo vecchio che “sa sempre tutto e non vuole rinunziare al suo spazio” e crede che una, giovane ed esuberante come Angelica, alla fine possa innamorarsi di questo Re non tanto vecchio ma maturo: Soldato rozzo avvezzo a taverne e postriboli e non a salotti , re e corti carolingie come Orlando. Doppio duello dunque fra questo nostro Orlando giovane, colto, paladino della fede , invulnerabile e questo Re che dalle terre di Tramontana si spinge sin dentro le mura di Albracca . A noi il piacere di assistere a questo bellissimo duello di Spade e Parole , fra Durlindana e Trinchera a cui mancano solo le parole, fra Agricane ed Orlando , fra un mondo giovane ed un adulto a cui non si vuol assolutamente lasciare posto se non un ruolo superato e non decisivo .Per una volta stiamo con Agricane perché con Orlando ci siamo stati per tutta la gioventù. Stiamo anche con Angelica perché la storia si ripete .La passione porta indecisione. Cosi successe ad Elena a Ginevra e a tutte quelle donne che la passione le porta a chiedersi se sbagliano o no …..Ma perché se lo chiedono sempre dopo ?……

DURLINDANA E TRINKERA
Prima scena. Galafrone re del Catai si rifugia ad Albracca sua città prediletta dove ha radunato i migliori cavalieri del suo regno per difendersi da Agricane , a cui aveva promesso in sposa sua figlia Angelica .Il rifiuto ,di Angelica, di sposare Agricane causa la sua ira. Al re Galafrone la situazione appare subito disperata e malgrado la qualità dei re riuniti,da Sacripante a Truffaldino, rimane sempre una sproporzione rilevante la forza di Agricane. Angelica forte del suo fascino e del fantastico anello magico decide di andare in cerca di Orlando Rinaldo e chiunque altro possa aiutarli.
Seconda scena. Dragontina ,maga di malizie, è riuscita a catturare i migliori cavalieri erranti che, smemorati si sollazzano nel suo giardino. Angelica quì giunta ,trova fuori dal giardino incantato Fiordiligi, la quale è sempre alla ricerca del suo Brandimarte. Grazie al suo anello Angelica libera i cavalieri senza che Dragontina se ne avveda. Ma quando ciò accade Dragontina mostra tutta la sua ira. I cavalieri liberati attraversano nottetempo le linee nemiche entrando in Albracca, la quale nel frattempo è stata presa da Truffaldino che ha tradito gli alleati di Albracca.
Terza scena. Agricane mette in fuga Sacripante ferendolo e deridendolo quindi Truffaldino che gli propone di cedergli Albracca per tradimento. Agricane reagisce insultando ferocemente Truffaldino e definendo con il suo nome chiunque in futuro tradirà.
Quarta scena.Orlando ormai e in piena azione e ogni giorno partecipa alla battaglia per la difesa di Albracca. Angelica puntualmente tutti i giorni lo osserva dalla torre aspettando il suo rientro.Ma Orlando accusa la fatica e inzia a intravedere in Agricane un valoroso avversario. Angelica Non ottiene da Orlando che segni di indifferenza.
Quinta scena. Orlando viene attratto nella foresta da Agricane che per varie volte fugge inseguito da Orlando. Agricane cosi facendo salva i suoi uomini da morte sicura allontanandoli da Orlando. Ma siamo alla resa dei conti .Dopo schermaglie e duelli , fughe e scontri infine i due sono definitivamente faccia a faccia. Lo scontro e feroce e violento. I due non si risparmiano colpi. Durlindana e Trincera sembrano inarrestabili. Ma non è solo un duello di spade ma anche di parole, fedi, usi. E soprattutto lo scontro fra due generazioni fra due modi di pensare, fra due esperienze di vita, fra due culture diverse. Agricane infine sembra sia felice di essere sopraffatto da Orlando e in punto di morte chiede Persino il battesimo. Orlando affranto lo battezza e come successe per Almonte, Troiano e Don Chiaro ne porterà il rimorso per tutta la vita