BRADAMANTE
E stato il nostro primo spettacolo del ciclo femminile quello dedicato a Bradamante. Per la prima volte le donne entravano nel teatro dei pupi. A parte Angelica, per tutte le altre vigeva la legge coranica, e per Bradamante il rispetto era tale che veniva considerata solo come amazzone. Si ripropone il tema della donna di oggi, fra mille interrogativi: donna in carriera (amazzone) o sposa e madre (di Ruggero e di Guido); donna libera o vincolata alle ragion di Stato (sposare Ruggero o Costantino?). Ci sono persone che nascono protette come Ruggero (da Atalante, da Bradamante, da Marfisa, da Agramante) altre come Bradamante che non rinunciano al proprio destino di donna usando tutte le loro armi. La storia di Bradamante avvinceva i lettori del ciclo cavalleresco per la sua qualità di amazzone in mezzo ad una società cortese. Ma Ariosto sottilmente ci nasconde il carattere dolce e femminile della sorella di Rinaldo. Anche lo zio Carlo Magno la considera merce di scambio per affari di Stato.Ma Ariosto anche se nascosto il suo messaggio lo manda chiarissimo.
Il mio destino di donna lo decido io. Ed ecco che le stranezze di Angelica, il sacrificio di Isabella, le malizie di Fiordispina, il viaggiare di Fiordiligi, la disperazione di Olimpia, la durezza di Marfisa, la magia di Alcina, il silenzio di Aldalabella, sono tutte in Bradamante. I contemporanei non se ne sono accorti e non è bastata la stessa spada di Bradamante a squarciare il fumo della cucina e il velo dellalcova dove stava la donna cortese. Combattere contro il matrimonio di Stato (o di interessi), emergere fra i paladini (in carriera), affermare la propria indipendenza (scelte di vita), duellare con i pretendenti (difendersi e affermarsi), rifiutare Costantino (scegliere e non essere scelti), sposarsi in un torneo (a pari diritti), madre di Guidone (per sua scelta), madre-guerriera (non rinunziare al suo ruolo nella società), vedova inconsolabile (fa parte del gioco), vendicatrice terribile (giustizia sino in fondo), sacrificio finale (per non confondersi e non arrendersi al conformismo).Ecco perché un tempo si davano certi nomi ai propri figli.
E tregua fra i mori e i franchi. Nel consiglio pagano si discute se accettare di risolvere le sorti della guerra con un duello fra due campionassi: Rinaldo per i cristiani e Ruggero per i mori.Durante il concordato duello Rodomonte appena giunto interrompe la tregua pensando che con il suo esercito cambieranno le forze in campo.Anche perché ai cristiani manca Orlando e non sanno che è giunto Rodomonte.Rinaldo vistosi interrotto il duello tramortisce Ruggero che viene portato ferito nel campo pagano e curato amorevolmente da Marfisa.Bradamante gelosissima parte alla ricerca di Ruggero e travolge chiunque gli si fa incontro.Prima sfida Marfisa poi lo stesso Ruggero. Infine anche Marfisa offesa sfida Ruggero e nel momento più drammatico del duello la voce Del mago Atalante , tutore di Ruggero, annunzia che i deu Ruggero e Marfisa sono fratelli gemelli.Bradamante non è più gelosa e Marfisa e Ruggero vengono portati da Bradamente A Parigi e battezzati entreranno a far parte della corte di Carlo Magno. A corte intanto si discute se confermare la richiesta della mano di Bradamante a Costantino di Grecia,promessa avallata dai genitori e da Gano che tende a smembrare la corte e danneggiare i Montalbano.Ma anche Rinaldo aveva promesso Bradamante a Ruggero e Carlo Magno ci tiene a questo matrimonio di stato.Ruggero avvilito diventa Capitan Ventura e sotto il nome del Cavaliere del Liocorno va in carca di fortuna e di un regno.Conquista la Bulgaria.Bradamante disperata convince Carlo Magno a sottoporre il suo destino a un torneo di cui lei stessa sarà protagonista:mi avrà chi mi vincerà in duello.Costantino vince il torneo e Bradamante si deve rassegnare.A corte Marfisa non accetta che al torneo non abbia partecipato Ruggero e mentre si discute Costantino chiarisce che non Lui ma bensi Ruggero ha vinto il torneo.Ruggero ha combattuto con le armi di Costantino per obbedire ad un patto di sangue stipulato fra i due .Costantino rinunzia a Bradamante ora che sa che essa ama il suo migliore amico.Dopo i grandi festeggiamenti per le nozze Ruggero Bradamante e Marfisa partono per soccorrere i bulgari assaliti dai tartari.Vengono attirati in una imboscata e divisi.Ruggero alloggia in un castello le donne in un altro.
Ruggero la notte dopo essere stato avvelenato viene sgozzato e a le donne non rimane che cercarlo disperatamente e inutilmente.Solo per il pentimento di una donna viene svelato il luogo e gli autori del delitto.Bradamante e Marfisa distruggono tutto e tutti :mai vendetta fu cosi violenta.Ritiratasi in una grotta Bradamante da alla luce un bambino appena salvato da Marfisa che Non riesce a fare altrettanto con la madre che le spira fra le braccia. Guido figli di Bradamante e Ruggero sarà il capostipite degli Este di Ferrara.Cosi volle Ludovico Ariosto e così lo scrisse.
Bradamante e Ruggero si incontrano nel campo di battaglia. Lei viene colpita a tradimento da un soldato moro, mentre Ruggero fa da paciere durante il duello fra Rodomonte e Bradamante. Ormai dopo questo incontro fra i due nasce un legame inscindibile. E tregua fra i mori e i Franchi. Nel consiglio pagano si discute la possibilità di risolvere le varie pendenze con un duello fra due campioni. A loro verranno affidate le sorti della guerra. Vengono scelti i due campioni più rappresentativi: Rinaldo per i Franchi e Ruggero tra i mori. Durante laccanita lotta interviene Rodomonte che spinge Agramante a interrompere la tregua e approfittare del vantaggio numerico determinatosi dal suo arrivo, nonché dalla sorpresa e dalla lontananza di Orlando, per assalire i Franchi e spodestare Carlo Magno. Ruggero, tramortito da Rinaldo, viene soccorso da Marfisa e portato nel campo pagano. La notizia delle cure di Marfisa a Ruggero spinge Bradamante a correre al campo nemico, gelosa di quanto ha sentito, pronta a sfidare chiunque intenda portarle via Ruggero; Marfisa, chiamata in causa, duella con Bradamante. Ruggero, tentando di dividere le due amazzoni, finisce col duellare con Marfisa. Nel momento più tragico del duello, una voce ferma i contendenti. E Atalante, mago e tutore di Ruggero. Ruggero e Marfisa, voi siete fratelli gemelli. Questa notizia stupefacente ferma e chiarisce tutto. I tre si riappacificano, Ruggero finalmente abbraccia sua sorella. Bradamante non ha motivo di essere gelosa. Marfisa scopre di avere una famiglia. I tre lasciano il campo pagano e si uniscono a Carlo Magno. I due fratelli entrano allora a far parte dei paladini. Nel consiglio cristiano si discute la proposta di dare in sposa Bradamante a Leone di Grecia. Sarebbe un matrimonio di Stato appoggiato da Gano di Magonza che intende dividere e indebolire i Montalbano, e da re Carlo che vuole consolidare il suo Impero. Ruggero disperato va verso la Grecia con la speranza di incontrare Leone e di ucciderlo in duello. Bradamante dopo aver supplicato lo zio Carlo Magno, deve accettare la ragion di Stato ponendo però una condizione: Io paladino di Francia, soggetta alle leggi della cavalleria, sposerò chi riuscirà a resistermi in duello dallalba al tramonto!. Con questa soluzione linfelice Bradamante impone a Carlo Magno una scappatoia, certa di battere Leone. Purtroppo nella giostra, dopo aver vinto altri pretendenti, deve cedere a Leone, il quale dimostra un valore eccezionale e quindi ottiene il diritto di sposare Bradamante. Carlo Magno informa la corte notificando la vincita di Leone fra le energiche proteste di Marfisa che contesta la giostra non avendone preso parte Ruggero. Ma dovè Ruggero? Ecco che entra Leone, vincitore della giostra e legittimo pretendente di Bradamante, Leone è accompagnato da Ruggero! A Carlo Magno viene spiegato che fra Ruggero e Leone era nata una forte amicizia. Un patto di sangue inscindibile. Leone conosceva Ruggero come il Cavaliere del Liocorno. Grazie a questo patto, Leone chiese a Ruggero di sostituirlo nel duello vestendo le sue armi. Ruggero non poteva rifiutare, ma accettando, lui stesso cedeva la donna amata al suo amico. Dopo il duello Ruggero disperatamente cercava la morte. Accortosi di ciò Leone salva Ruggero e si fa confessare la vera identità e il motivo del suo gesto appare quindi chiaro. E a questo punto che Leone non vuole essere meno leale dellamico e decide di svelare a tutti quanto è successo. Eccoti Carlo il vero vincitore del duello, Ruggero! La festa per le nozze fastosissime finisce presto e già bisogna correre verso i Bulgari che hanno eletto Ruggero quale loro re ed ora sono attaccati dai tartari. Marfisa, Bradamante e Ruggero lungo la strada devono liberare dai predoni alcune donne. E bastata la presenza di questi famosi paladini per far fuggire i briganti. Bradamante e Marfisa che avevano impaurito i lestofanti, rimangono in un castello vicino. Ruggero, giunto nel castello di Pontieri, si ferma per la notte per ricongiungersi il giorno dopo con le sue compagne. Durante la notte Ruggero è assalito da forti dolori che presume dovuti alla cena e al vino. Ma ben presto si accorge che è veleno. Fra gli spasimi cerca inutilmente la sua spada, mentre viene assalito dai Maganzesi e da Gano che lo finisce, a compimento della trappola tesagli e dalla sua sete di vendetta. Bradamante e Marfisa dopo giorni di ricerca, ritornano a Montalbano. Ormai il presentimento è certezza. Ruggero è introvabile. La disperazione, langoscia e il dolore hanno trasformato Bradamante. Dà alla luce un bambino, il futuro Guido Santo, ma nemmeno questo allieva il suo dolore. Chiamate da una donna, pentita del tradimento, le sue donne si recano a Pontieri. Distruggono il castello, fanno strage di Maganzesi e recuperano il corpo di Ruggero. Di lì a poco, Bradamante si lascerà morire di inedia e disperazione per raggiungere il suo Ruggero.
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