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EXCALIBUR
PRIMA NOTERELLA.
PER CHI SI ACCINGE AD ASSISTERE AL NOSTRO SPETTACOLO RITENIAMO NECESSARIA UNA PREMESSA. PRESUMIAMO CHE ABBIATE Già LETTO LE NOSTRE DUE SCHEDE E QUINDI A COMPLETAMENTO E CHIARIMENTO VOGLIAMO AGGIUNGERE QUESTE NOTERELLE. SIAMO USI , PRIMA DI ENTRARE IN UN TEMA, DI FOTOGRAFARNE TUTTI I CONTORNI. DA Ciò CHE AVVENIVAVA “NEL CONTEMPO” NEL RESTO DEL MONDO AL MOMENTO ANTECEDENTE. QUESTO CI PERMETTE DI AVERE UNA VISIONE GLOBALE. SIAMO IN PIENO DECADIMENTO DELL’IMPERO ROMANO. BASTA QUESTA NOTIZIA PER FOTOGRAFARE IL MOMENTO. SIAMO NEL PERIODO APPENA DOPO SANT.AMBROGIO, SANT’AGOSTINO E COSI VIA. IL VALLO A NORD DELLA BRITANNIA NON HA RETTO COSI COME TUTTE LE FORNTIERE SIA NATURALI CHE ARTIFICIALI CHE RACCHIUDEVANO L’IMPERO.
SECONDA NOTERELLA.
LA STORIA VIAGGIA SEMPRE PARALLELAMENTE AL RACCONTO POPOLARE E MOLTISSIME VOLTE LE DUE SI CONFONDONO O SI FONDONO. PRENDIAMO ORA UNA SPADA MITICA .COME la DURLINDANA DI ORLANDO APPARTENEVA AD ETTORE DI TROIA COSI EXCALIBUR APPARTENEVA A GIULIO CESARE.
LA SPADA DI CAIUS IULIUS CAESAR COSTRUITA DAI CALIBRI
IL TEMPO HA CANCELLATO ALCUNE LETTERE CONSERVANDO
E……. CALIBUR.
TERZA NOTERELLA
GIUSEPPE D’ARIMATEA RACCOGLIE NEL CALICE DELL’ULTIMA CENA IL SANGUE DI CRISTO .IL CALICE GIUNGE IN BRITANNIA E DA LI INIZIANO TUTTE LE STORIE CHE VANNO SOTTO IL NOME DI CERCA DEL GRAL.
ESISTE UNA STERMINATA LETTERATURA ED I CICLI SI DIVIDONO FONDONO E CONFONDONO. NOI VI CONSIGLIAMO DI LEGGERE
L’ULTIMA LEGGIONE DI V.M.MANFREDI MONDADORI E.8
CHE VI PERMETTERà DI INGUADRARE L’ANTEFATTO.
POI NON FATE L’ERRORE DI LEGGERE I RACCONTI DEL GRAL SEPARATAMENTE (TRISTANO E ISOTTA, LANCILLOTTO E GINEVRA,PARSIFAL ECC.ECC.).PASSATE AI TESTI ORIGINALI. AFFRONTATELI COME SE LEGGESTE UN RACCONTO POPOLARE .MA SOPRATTUTTO SEGUITE LE GESTA DEI CAVALIERI SINGOLARMENTE. UNA BUONA OPERA HA UN BUON INDICE E LI VI FARETE UN IDEA DEI VARI PERSONAGGI MENTRE LEGGETE L’OPERA.
OPPURE TROVATEVI L’ATLANMTE DEL GRAL CHE è IN ASSOLUTO QUELLO CHE VI CHIARISCE LA QUALSIASI.

Perché I PUPI.
ARTURO GRAF NEL SECOLO SCORSO PUBBLICO UNA LEGGENDA MEDIAEVALE DOVE SI SEGNALAVA CHE Rè ARTù DOPO LA SUA MORTE FU TRASPORTATO DAGLI ANGELI SULL’ETNA IN UNA CAVERNA DOVE ANC ORA RIPOSA . SUA SORELLA MORGANA DALLO STRETTO DI MESSINA ASPETTA IL RITORNO DEI CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA CHE SI RICONGIUNGERANNO A RE ARTù PER POI TORNARE TUTTI ASSIEME NELLA LORO TERRA.


EXCALIBUR

Excalibur , La Tavola rotonda, La Spada nella roccia , Lancillotto, Parsifal , Tristano , Merlino, Il Seggio periglioso, Giusepe di Arimatea , La Lancia di Longino . Il vecchio puparo non riusciva a tradurre i racconti del ciclo arturiano in spettacoli. La saga carolingia delle chansons de gestes lavata nelle acque del Po ha prevalso su ogni altra forma di racconto popolare per verve suspence sceneggiabilità e soprattutto ritmo. Nessuno ha mai provato a lavare il ciclo arturiano nè sulArno nè sul Po e lanonimo toscano che ci provò non ebbe grande fortuna. Il puparo aveva bisogno di testi di lungo respiro per farne puntate e puntate senza mai finire. Nel ciclo arturiano al di la di una quindicina di episodi (Lancillotto e Ginevra, Tristano e Isotta, Parsifal ecc.) il racconto è meno affascinante, meno originale ed elaborato. Il puparo si rifugiava su cicli ben più carnosi (La guerra di Troia, Il Ciclo carolingio, la vita di Cristo, Le crociate ) . Infine tutti i contenuti della Cerca del Gral non erano cosi facilmente leggibili dal pubblico e anche il puparo faceva fatica a seguirne le recondite interpretazioni. Il nostro tentativo , originale se si vuole, parte dalla non attuale necessita del teatro dei pupi di portare in scena cicli a puntate. Questo ci permette di avvicinarci al ciclo arturiano. E come acquistare una enciclopedia storica che parte dalle origini o acquistare delle monografie che una volta messe assieme raggiungono più o meno lo stesso scopo. Noi abbiamo scelto le monografie cioè abbiamo estrapolato personaggi e fatti cosi come ha fatto la lirica. Excalibur. Un filo sottilissimo lega il ciclo arturiano al teatro dei pupi e alla Sicilia. Noi abbiamo cercato di acchiapparlo facendo attenzione a non spezzarlo e a non perderci. La sorpresa. Inimmaginabile la grande quantità di cavalieri musulmani nel mondo arturiano. Alcuni addirittura facevano parte della tavola rotonda cosi come Ruggero e Uggero che divennero paladini di Carlo Magno nonostante le loro origini musulmane. E la notizia del riposo di Re Artù nel Mongibello ? Ci siamo ovviamente accaparrati la cosa. E che dire di principesse o principi musulmani che si innamorano di cristiani e viceversa dando vita ad amori contrastati e ostacolati che ,finiscono , fuggendo, per trovare tragicamente la morte ieri nelle foreste inglesi oggi nei tunnel di Parigi ? E se il vecchio buon re Artù , o per letà o perché amasse la Camilla di turno non fosse alla fine così contrariato né da Ginevra né da Lancillotto , ma bensì più arrabbiato che questi giovani non salvassero nemmeno le apparenze ? E se la Cerca del Gral fosse veramente una selezione, un test, quale atroce tormento viene riservato a chi non è riuscito ? Abbiamo seguito speranzosi sempre lo stesso filo cercando tracce di Excalibur nel nostro sud nel territorio proprio dei pupi senza trovare nulla, malgrado qualche studioso asserisca di averle avvistate qua e là, come ci e capitato di udire recentemente in un convegno (Barletta 1999). Excalibur cambia il modo di pensare nel teatro dei pupi e segnala che oltre ai cavalieri invincibili , ai primi, al mondo perfetto della Tavola Rotonda esiste un altro mondo che viene macinato come olive e ridotto in sanza .Ma la sanza che tutti credono scarto è un combustibile meraviglioso che porta calore , il calore dei sentimenti. Seguiamo il percorso separato ma parallelo di tre dei cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del Santo Graal.Sono i migliori ma solo uno riuscirà ,gli altri giungono come Mosè sul monte Oreb senza poter entrare. Questa terra promessa che dovrebbe essere facilmente raggiungibile diventa troppo difficile per un essere umano normale. Solo un folle vi riuscirà. Un puro folle appunto.

Prima Scena. Stohnege. Notte. Quale luogo è più adatto per un incontro galante e clandestino.Il racconto epico non ci segnala la presenza di Lancillotto e Ginevra in questo magico luogo. I due vivono il rimorso della loro passione e cercano comprensione sostenendosi vicendevolmente. Queste pietre furono portate là dal padre di Re Artù, cosi come i romani portavano gli obelischi nelle loro piazze , dopo una vittoria importante.
Grazie a Merlino (la cui parola significa Forza) che costruendo questo luogo ha creato un angolo magico sia per gli amanti che per chi ha sete di giustizia. Ginevra è gelosa di Lancillotto che ha avuto un figlio da Amite figlia del Re Pescatore. Lancillotto si giustifica incolpando una droga o qualche magia che gli ha mostrato Amite col corpo di Ginevra.
Seconda scena. Palazzo di Re Artù. Festa della Pentecoste. Uno strano fenomeno si è verificato. La fuori è apparsa una roccia con una spada conficcata. Nellelsa una scritta che annunzia che sarà estratta e posseduta solo dal migliore cavaliere del mondo. Sul Seggio Periglioso, da sempre vuoto, un'altra scritta misteriosa appare. Dopo 454 anni dalla Passione di Cristo..Artù presagisce che qualcosa sta per accadere.
Intanto i Cavalieri della Tavola Rotonda duellano, come in tutti i tornei di Pentecoste, ma questa volta malgrado gli ammonimenti di Lancillotto vogliono estrarre la Spada di Escalon,appena apparsa.
Un altro avvenimento straordinario stravolge la giornata. Un Eremita accompagna un giovane che asserisce di essere Galaad della Stirpe di Davide e di Giuseppe di Arimatea ,colui che portò la Lancia di Longino e la Coppa con il sangue di Cristo. Galaad figlio di Lancillotto e Amite. Artù concede il permesso di provare ad estrarre la Spada visto che nessuno di quelli che hanno provato è riuscito. Grande stupore al momento che la spada viene estratta e sul Seggio Periglioso appare la scritta Galaad. Ma questa 454 Pentecoste sembra davvero speciale. In un atmosfera mistica appare una dama che dopo aver sgridato i Cavalieri della Tavola Rotonda che si vantavano delle loro imprese, come solevano fare in quel contesto , li invita a misurarsi con la Cerca del Gral.
Ed ecco che appare il Gral ed una tavola rotonda celeste mentre il castello di Artù si trasforma nel castello del Gral del Re Pescatore. A questa apparizione il grande portone del Castello del Gral si chiude a voler simboleggiare che non tutti riusciranno a raggiungere il Gral. Artù presagisce la fine della Tavola Rotonda e dei suoi meravigliosi cavalieri.
Terza Scena. Bores alla Cerca del Gral.In una foresta incontra una ragazza con il suo rapitore e mentre sta per liberarla arriva suo fratello Lionel prigioniero di sette briganti. Bores dovrà decidere se liberare la ragazza e sacrificare la vita del fratello o liberare quest ultimo causando una faida dove ci saranno almeno 500 morti.
Sceglierà di liberare la ragazza che a sua volta gli si offre spontaneamente causando il suo peccato.
Allalba il fratello liberatosi dai briganti aggredisce Bores che sta per soccombere se non intervenisse Cologranat a cui Lionel toglie la vita.
Quarta Scena. Percival sta per essere sedotto da una dama che vuole farlo peccare. Riosservando la sua spada a forma di croce ,Percival scaccia la dama che mostra di essere una maga . Percival comprende come il suo corpo è più forte della sua volontà e come un folle, un puro-folle , si trafigge con la spada la gamba per dimostrare che la sua volontà è più forte.
Quinta scena. Galaad libera delle ragazze da sette cavalieri (i sette vizi capitali) .Non infierisce sui cavalieri ma è clemente.Un eremita paragona Galaad a Cristo venuto sulla terrà per redimere gli uomini.
Sesta scena.Il castello del Re Pescatore. Davanti il portone del Gral si trovano i quattro prescelti. Lancillotto Bores Percival Galaad, anche il Re Pescatore e sua figlia Amite sono presenti. Il Re Pescatore da il giudizio finale dichiarando Galaad lunico degno di entrare ed accedere ai misteri del Gral.
Settima ed ultima.Re Artù dopo aver ucciso il figlio in battaglia viene dallo stesso a sua volta colpito.
Gli viene tolta la punta della lancia che ha ancora conficcata nel fianco. Poi invia il suo servo a gettare Excalibur nel Lago per non lasciarla in mani non degne. Per ben due volta il servo mentisce . Infine il racconto del servo è veritiero ed Artù può riposare tranquillo.
Gli angeli portano il suo corpo dentro una caverna sullEtna mentre sua sorella Morgana rimane a guardia di Scilla e Cariddi in attesa del ritorno dei Cavalieri della Tavola Rotonda che scorteranno tutti Re Artù a Camelot ed Avalon.
EXCALIBUR
Nella lunga cerca che coinvolge gli oltre 150 cavalieri della Tavola Rotonda una selezione durissima porterà solo quattro cavalieri davanti la porta del Palazzo del Re Pescatore, dove è custodito il Sacro Gral: Bores , Lancillotto, Persifal, e Galaad. Il giudizio del Re Pescatorew anche se severissimo lascia intravedere che se non a tutti e dato accedere ai misteri del Gral , non è detto che gli altri siano completamente esclusi dalla Grazia. La cerca non è quindi un percorso ad ostacoli , ma bensì un viaggio attraverso il proprio io per liberarsi delle proprie debolezze . Una specie di confessione pubblica che equivale ad una analisi.Un corpo ed un animo puro in un mondo dove ipocrisia e violenza davano materia ai poeti. Una selezione durissima che passa sopratutto per un filtro spessissimo che non lascia scampo nemmeno al migliore di tutti: a quel Lancillotto che a detta di tutti era senza macchia .Questo filtro nel teatro popolare è la morale comune del senso del pudore e dellonore.
Sono sempre le ragazze ad essere rapite e maltrattate e toccherà sempre agli uomini di Artù salvarne onore e beni. Il percorso e quasi identico per i quattro cavalieri rimasti : Per arrivare al Gral bisogna superare delle prove straordinarie : Bores dopo aver superato il dilemma se salvare il fratello o una ragazza che sta per essere offesa, cede alle lusinghe della stessa ragazza inquinando la sua cerca.
Parsifal che sta per cedere al peccato tentato dal nemico sotto le spoglie di una maga incantatrice si autopunisce per aver ceduto alla tentazione :leterna lotta fra il corpo e la volontà si rinnova.
Lancillotto , che si porta dietro il senso di colpa per aver peccato con Ginevra, giunto anche lui davanti alla porta del Gral non verrà ammesso . Galaad deve liberare delle ragazze prigioniere di sette malvagi cavalieri . Solo a Galaad il Re Pescatore consentirà laccesso nella sala del Graal.
Le due vite parallele di Re Artù e del Re Pescatore . Il primo che intuisce la prossima decadenza, non ha intuito che il migliore non è chi è il miglior cavaliere . Il secondo che ha saputo attendere certo che il suo messaggio non è andato perso.Le bottiglie lasciate in mare sono state raccolte..
Nella magia del Teatro Drammatico dei Pupi approda questo Excalibur che lo riporta alle origini quando condivideva con la prosa gli spazi teatrali . E quando verrà il momento di Artù e la riconsegna della sua Excalibur lo vedremo riposare in una caverna del Monte Etna dove appena più in basso sua sorella Morgana, fra Scilla e Cariddi attende il ritorno dei Cavalieri per riportarli attorno alla Tavola Rotonda .Può un comune mortale superare tante e simili prove ? E veramente cosi dura la selezione che filtrerà luomo alla presenza di Dio ? Se i cavalieri della Tavola Rotonda erano 150 fra i migliori del mondo e se fra questi solo 4 furono prescelti e di questi quattro solo uno è stato ammesso cosa sarà di noi poveri non Cavalieri della Tavola Rotonda. Fortunatamente a noi rimane la speranza che esistano altre armi oltre che Excalibur, Durlindana Trinchera Almanza Gioiosa Maugis Altachiara Fusberta . E su altro terreno che la gente comune si misurerà e verrà filtrata.