Periodico di informazione
COSE...NOSTRE ....
L'AFFAIRE MILANOTEATRO
Il Comune pubblica ogni anno MilanoTeatro, un opuscolo che riporta le Stagioni di tutti i teatri milanesi; quest'anno sono state tagliate le Stagioni di 9 teatri, che si sono visti relegare in un elenco a fondo del libretto.
Tra questi il Teatro della Contraddizione, presente da diversi anni nella suddetta pubblicazione.
La data ultima di presentazione delle stagioni per rientrare nel libretto è il 20 luglio, data che tiene conto solo dei ritmi dei grandi teatri, infatti anche dalle stagioni pubblicate è evidente l'approssimazione di alcuni calendari presentati.
Nonostante questo, con grandi sforzi, il nostro teatro, come molti altri, ha chiuso e presentato la stagione nei termini indicati (rinunciando anche a quelle realtà che non potevano garantirci la loro presenza con l'anticipo richiesto).
Questi sforzi sono stati ripagati dalla discriminazione, dall'indifferenza e nessun rispetto per il nostro contributo culturale.
Non siamo stati degni ne' di una telefonata, ne' di una lettera che ci comunicasse l'esclusione. L'abbiamo saputo dal libretto, aprendolo. Una telefonata è arrivata in realtà: era quella del corriere che ci ha consegnato questi libretti da distribuire nel nostro teatro, in modo da mostrare bene agli spettatori che frequentano la nostra sala quanta considerazione godiamo da parte del Comune.
Abbiamo chiesto spiegazioni scritte che motivassero il taglio, pubblichiamo la risposta ricevuta cui facciamo seguire dei commenti che ne evidenziano l'assurdità.
I 9 Teatri esclusi sono:
Argòmm Teatro
Teatro Caboto
Teatro della Contraddizione
Teatro Drammatico dei Pupi
Teatro delle Erbe
Teatro Guanella - Campo teatrale
Mohole
Teatro di Piazza San Giuseppe
Spazio Zazie
Questi teatri sono le cosiddette "altre ribalte". E' evidente che in confronto ad altri sono teatri "piccoli", alcuni anche particolari, ma non si può fare un discorso qualitativo perché il Comune chiede un semplice elenco degli spettacoli, non dei progetti culturali; inoltre questo opuscolo è l'unica pubblicazione che fa una "mappatura" di tutti i teatri: quest'anno la mappa è incompleta, mancano delle vie.
Ecco la risposta del Comune:
Spettabile Teatro della Contraddizione,
in merito alla sua e-mail del 2 ottobre scorso è necessario che spieghi “il dietro le quinte” del libretto MILANOTEATRO. La programmazione dell’acquisto dello stampato termina nel mese di marzo, entro il quale l’ufficio scrivente concorda definitivamente con il Settore Acquisti di Beni e Servizi il capitolato speciale della gara pubblica che quel settore terrà il mese successivo. Il capitolato deve prevedere, tra l’altro, il numero definito di pagine del libretto (in questi ultimi anni 64 pagine di testo corrente). E’ del tutto naturale, pertanto, che possa verificarsi che gli organismi teatrali riportati nel libretto, nonché il cartellone di ciascuno di essi – il cui novero è conosciuto definitivamente non prima della fine di luglio – risultino successivamente così cospicui da non poter essere rappresentati in tutta la loro completezza, in ragione, appunto, del numero definito a priori di pagine. L’edizione 2006/2007 del libretto si è dimostrata eccezionalmente così ricca al punto da obbligarci addirittura a modificare il tradizionale impianto adottato in questi ultimi anni, sostituendo con box l’intera stagione. Abbiamo così dovuto sacrificare la completa visibilità di quelle realtà che presentassero cartelloni denotanti: insufficiente continuità mensile; limitato numero complessivo di spettacoli nel corso della stagione; scarsa tenitura, ovvero - come nel vostro caso – inizio delle rappresentazioni a stagione eccessivamente inoltrata; programmazione non esaustivamente definita e non sempre coerente con l’oggetto del libretto (che come noto è segnalare al pubblico solo spettacoli teatrali di prosa). Deve tenere presente che la selezione è stata definitivamente compiuta solo nel momento in cui la tipografia ha fatto presente che il libretto non poteva contenere le schede di tutti i teatri; ciò è avvenuto nella seconda metà di agosto: il periodo delle ferie estive ha così reso difficoltoso comunicare la selezione tipografica operata. La prego di voler credere che dispiace aver dovuto sacrificare, insieme alla vostra, la visibilità totale di diverse altre stagioni teatrali, senz’altro pervenuteci nei termini da noi indicati. E’ per questo che ci ripromettiamo, per la prossima edizione del libretto, di
verificare economicamente e tecnicamente la possibilità di incrementare per l’ennesima volta - l’ultima è stata con l’edizione 2003/2004 – il numero delle pagine del libretto, al fine di poter riportare per intero il cartellone del maggior numero possibile di organismi teatrali fatta salva, comunque, la loro conformità ai canoni accennati sopra.
Dimenticavo di farle presente che avete ancora la possibilità di inserire la vs. programmazione nel portale del turismo MILANOXME, trasmettendola all’indirizzo e secondo le schede-files riportati nella ns. nota di richiesta della stagione.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, voglia gradire i miei più cordiali saluti.
Torniamo a noi.
Da questa lettera si evince che:
Le proposte culturali devono adeguarsi al numero di pagine prefissate, escludendo il caso positivo in cui le proposte si rivelino "eccezionalmente ricche".
"E’ del tutto naturale, pertanto, che possa verificarsi che gli organismi teatrali riportati nel libretto, nonché il cartellone di ciascuno di essi – il cui novero è conosciuto definitivamente non prima della fine di luglio – risultino successivamente così cospicui da non poter essere rappresentati in tutta la loro completezza, in ragione, appunto, del numero definito a priori di pagine."
Pur sapendo che potrebbe verificarsi questa possibilità, non viene predisposto un sistema "flessibile" che possa ovviare all'imbarazzante aumento di proposte teatrali.
Se si osserva la grafica del libretto, si nota che, con un po' di buona volontà ci sarebbero delle possibilità per guadagnare spazio senza spese ulteriori: rimpicciolire anche di poco gli spazi dedicati al nome di ogni teatro; non lasciare scriteriatamente dei buchi tra la stagione di un teatro e quella dell'altro (alcuni teatri beneficiano di una determinata interruzione tra il proprio spazio e quello del teatro successivo, altri teatri no) ecc. ecc. Anche se la cosa più ragionevole rimane quella di lasciare aperto il numero di pagine a disposizione.
Ma soprattutto si evince che esistono dei parametri! In teoria non bisognerebbe neanche parlarne perché non sono mai stati dichiarati prima di questa lettera.
A posteriori vengono comunicati dei canoni secondo cui viene valutata l'ammissibilità o meno delle programmazioni teatrali? E vengono comunicati quando ormai alcuni teatri sono già stati esclusi, e solo perché sollecitati dalla nostra richiesta di spiegazione?
Non bisognerebbe parlarne, se lo facciamo è per evidenziare che anche sotto questo punto di vista non c'è coerenza.
Entriamo nel merito di questi parametri:
Nel commento ai vari punti facciamo il nome di alcuni Teatri che nel libretto hanno uno spazio completo: vorremmo chiarire che adottiamo questo metodo solo per far notare le contraddizioni riportate nelle spiegazioni. La nostra non vuole essere assolutamente un'azione contro quei teatri, che hanno tutto il diritto di essere inclusi. Riteniamo che l'opuscolo debba essere un panorama esaustivo, una mappa nella quale quindi tutti i teatri hanno il diritto di essere inclusi, a priori, anche perché il Comune al momento non ha mezzi qualitativi e quantitativi per poter scegliere quale sala è degna di visibilità e quale non lo è, visto che, concretamente, nessun operatore o funzionario si occupa di andare in giro a vedere con i suoi occhi quello che succede.
“insufficiente continuità mensile”
La Casa del Teatro Officina, ad esempio, non soddisfa questo canone: si passa dal mese di dicembre in cui un solo spettacolo è programmato per una sola data, al mese di gennaio nel quale un solo spettacolo è programmato per sole 3 serate... oppure dalle uniche 3 date di aprile alle uniche 2 date di maggio...
"limitato numero complessivo di spettacoli nel corso della stagione"
Il Franco Parenti riporta 3 spettacoli più due titoli di appuntamenti indefiniti; Il Sala Fontana riporta 6 spettacoli; il Teatro della Cooperativa riporta 6 spettacoli...
Come è possibile vedere, la nostra Stagione riporta un numero superiore di spettacoli più una rassegna che si svolge ogni domenica da gennaio a marzo... le proposte non mancano.
scarsa tenitura, ovvero - come nel vostro caso – inizio delle rappresentazioni a stagione eccessivamente inoltrata:
Due mesi dopo il generale inizio delle altre stagioni...
Anche il libretto ha scarsa tenitura, visto che la massicia distribuzione tramite Corriere della Sera avviene il 18 ottobre, data in cui ben 44 spettacoli o sono già finiti, o sono già iniziati. Inoltre l'opuscolo in questione riporta la programmazione di tutto l'anno, non solo quella di ottobre e novembre.
Se un teatro inizia a dicembre e fa più spettacoli di altri, che senso ha questo parametro in sé?
Nella programmazione del Teatro Sala Fontana mancano due mesi.
...Anche La Scala, la cui prima si tiene il 7 Dicembre è un teatro a scarsa tenitura?
programmazione non esaustivamente definita
Citiamo nuovamente il Franco Parenti che riporta genericamente i mesi - senza date -, 3 spettacoli e il titolo di due rassegne che si presume presentino degli spettacoli...
Il Teatro I: anche in questo caso, a parte il primo spettacolo, vengono riportati genericamente i mesi senza date e mancano due titoli che sono da definire...
Teatro Filodrammatici: uno spettacolo è genericamente a dicembre, un altro a Primavera...
e non sempre coerente con l’oggetto del libretto (che come noto è segnalare al pubblico solo spettacoli teatrali di prosa):
Che cosa ci fa il Teatro degli Arcimboldi tra le Stagioni teatrali di prosa?
Perché vengono riportati musicals, spettacoli di cabaret, rassegne di arti performative? Vedi Teatro Verga, Teatro Smeraldo, Nuovo Teatro Oscar ecc. ecc.
Forse l'Ufficio Spettacoli ha ridefinito la natura degli spettacoli di prosa...
Questi sono i canoni. Ma con quanti parametri non rispettati si è esclusi? Con tutti? Allora metà opuscolo sarebbe vuoto. Con uno solo? Fra i teatri esclusi alcuni soddisfano tutti i parametri, altri forse sono mancanti di uno...ma come abbiamo visto non sono gli unici.
Passiamo al punto in cui si spiega perché non è stata comunicata questa decisione:
"la selezione è stata definitivamente compiuta solo nel momento in cui la tipografia ha fatto presente che il libretto non poteva contenere le schede di tutti i teatri; ciò è avvenuto nella seconda metà di agosto: il periodo delle ferie estive ha così reso difficoltoso comunicare la selezione tipografica operata."
La difficoltà nel raggiungere i teatri presuppone il tentativo: non abbiamo mai sentito nessuno fino al 10 ottobre - dopo la nostra richiesta di spiegazioni - ... è ben oltre il periodo di ferie.
Un mese e mezzo non è sufficiente per mettersi in contatto con 9 teatri? Che mezzi di comunicazione usano. Le ferie dl Comune finiscono ad ottobre?
Infine promettono non di trovare il modo di ovviare alla mancata visibilità, ma rimandano al prossimo anno la possibilità di verificare "economicamente e tecnicamente la possibilità di incrementare per l’ennesima volta - l’ultima è stata con l’edizione 2003/2004 – il numero delle pagine del libretto...".
la possibilità di incrementare... già. Per il Comune si tratta di un problema di grafica, per i Teatri di sopravvivenza.
Un'ultima cosa: aprendo il libretto si può leggere come l'Assessore Sgarbi presenti l'opuscolo come testimonianza "della ricchezza dell'offerta teatrale milanese, con le stagioni artistiche di circa 40 sale..." nessuno gli ha fatto sapere che ci sono solo 30 stagioni? che la ricchezza dell'offerta teatrale è stata tagliata perché "eccezionalmente ricca"?
Teatro della Contraddizione
Teatro Drammatico dei Pupi
5.3.2006
IL CRATERE DI EUFRONIO TORNA IN ITALIA.
UNA LUNGA STORIA D'AMORE..........
SEGUE A GIORNI LA LETTERA E L'ARTICOLO.......
13.1.05
NON SANNO NEMMENO PROTEGGERE I BAMBINI........
TANTISSIMI AUGURI A TUTTI.
COSA DIRE . FACCIAMO FATICA AD ORIENTARCI. SIAMO SPAVENTATI E NON TROVIAMO LE PAROLE. CI SIAMO ABITUATI ALLE GUERRE IN POLTRONA DAVANTI IL TELEVISORE E CI MANCAVANO I MAREMOTI IN DIRETTA. FINALMENTE ABBIAMO SUPERATO ANCHE QUESTA. CI MANCANO I TERREMOTI perché ,DISCRERTAMENTE E PER PUDORE I TERREMOTI AVVENGONO QUASI SEMPRE DI NOTTE. FORSE SI VERGOGNANO. CI SIAMO PULITI LA COSCIENZA VERSANDO UN EURO E QUINDI ANCHE NOI FACCIAMO PARTE DI QUELLA CIFRA COLOSSALE IN MILIONI DI EURO CHE EVAPORIZZERà QUANTO PRIMA. HO LA SENZAZIONE CHE CON LA PACE CE LA CAVIAMO MALISSIMO. MENTRE CON LA GUERRA IN TEMPO REALE ARRIVIAMO IN CAPO AL MONDO E DITRUGGIAMO IL TUTTO IN TERMINI DI SECONDI, CON LA PACE CI VUOLE CIRCA UNA SETTIMANA PER CAPIRE LENTITà DEL DISASTRO. FIGURIAMO IL RESTO ..
ASPETTAVAMO CHE LE PRIME DONNE DEI MEDIA PIOMBASSERO CON REPORTAGE STRABILIANTI DAI LUOGHI DEL DISASTRO ED INVECE HANNO LASCIATO TUTTO IL MONOPOLIO DELLE NOTIZIE NELLE MANI DI QUALCHE POVERO PRETE QUASI INDEGENO E QUALCHE MEDICO IN CARRIERA . NON SANNO DA DOVE INCOMINCIARE PER AIUTARE LA GENTE , NON SANNO COME IMPIEGARE I SOLDI, NON SANNO NEMMENO PROTEGGERE I BAMBINI
CI SPAVENTA IL PROBLEMA DEI BAMBINI perché DA UN LATO CI Dà LIMPRESSIONE CHE SIA UNA MONTATURA PER DISTOGLIERE LATTENZIONE DA BEN ALTRO ,DALLALTRO NON AVERE NEMMENO QUESTA SICUREZZA SUI BAMBINI CI ANGOSCIA. CI CONSOLA CHE LE NOSTRE VELINE CON RELATIVI ACCOMPAGNATORI .SONO RIMASTI SUL POSTO ASSIEME AD ATTORI ATTRICI CALCIATORI E VIP CHE NON SANNO VIVERE SENZA ESSERE TRAVOLTI DALLONDA ..DELLA FAMA. OPPURE QUELLI CHE SONO PARTITI QUASI IL GIORNO DOPO perché ANDANDO LI A FARE VACANZA E IL MODO PIU SICURO DI AIUTARLI .POI SIAMO CONFUSI NEL PENSARE CHE I BAMBINI VENGONO RITROVATI VIA INTERNET ..UNO RIENTRA DA SOLO SENZA I FIGLI LA MOGLIE LA FIDANZATA E SE NE VA A CASA E ASPETTA ..UN E-MAIL.
TANTISSIMI AUGURI IN OGNI CASO.
MA CON IL TEATRO INVECE è ANDATA BENISSIMO ,ABBIAMO CHIUSO LANNIO ALLA GRANDE. SIAMO STATI ALLA UNIVERSITà BOCCONI E MENTRE QUASI 500 FRA BAMBINI E ADULTI SI SCAMBIAVANO AUGURI E REGALI ACCOMPAGNATI DA CANTI BALLI DANZE , IL TEATRO DEI PUPI HA FATTO LA SUA PARTE. DI SOLITO NON ANDIAMO VOLENTIERI NELLE UNIVERSITà perché SONO LUOGHI MALSANI PER NOI. SE NON SEI MORTO O ESTINTO NON SEI INTERESSANTE. NELLE UNIVERSITà E COME ALLOBITORIO VIENI SEZIONATO PER ESSERE STUDIATO. MA NOI SIAMO ANDATI PER BEN ALTRO MOTIVO ..PER FARE TEATRO. GRAZIE BOCCONI E GRAZIE A TUTTI COLORO CHE ERANO LI IL POMERIGGIO DEL GIORNO 18 DICEMBRE A DIVERTIRSI CON NOI.
MAI VISTI PRIMA 500 INNAMORATI IN UNA SOLA VOLTA
15.10.04
FILM DI MARIONETTE CON SCENE SEXY
Corsera del 13 ottobre 2004 Team America è già un caso
Usa , film di marionette vietato ai minori:scene sexy e terrorismo (giovanna grassi)
Ecco ci siamo. Sino ad ora ci avevano lasciato in pace. Eravamo esclusi dal grande mondo della comunicazione . Ora si usano anche le marionette per scene hard. Il mondo dei cretini quando non ha più mezzi per farsi notare ricorre alla qualsiasi. Sino ad oggi ci avevano lasciato fuori ma evidentemente si sono accorti che per mandare messaggi cretini si possono usare anche le marionette. Non è purtroppo il messaggio che ci preoccupa ma essere arrivati ad usare le marionette come corpo.Nella grande casa dei grandi fratelli cretini siamo entrati anche noi.Aspettiamo con ansia il film Team America-Word Police di Trey Parker e Matt Stone, non nuovi a simili minchiate.Parola dordine i film dei cretini non vanno visti. Passaparola
25.10.04
BASTA CON I PUPARI DI ROMA
Lettera aperta al Dottor Felice Cavallaro.
Stimato corrispondente del Corriere della Sera da Palermo.
Esimio dottore, so bene quanto Lei abbia fatto per la Sicilia con i suoi articoli sulla mafia.Mi rammarico solo che mentre qualche attore facendo film sulla mafia ha riscosso successo ed onori portando il problema in luoghi dove di mafia mai avevano sentito parlare, Lei dalla trincea cioe da Palermo dove il problema lo si sente sulla pelle ha per anni continuato a scrivere di mafia.Quindi comprenderà il nostro disappunto quando lei ,vero paladino siciliano, il 20 ottobre 2004 appena scorso scrive sul corriere della sera : Basta con i pupari di Roma . Sa dottore noi di politica ne mastichiamo poco e mi riesce difficile manovrare Follini o Bottiglione Fini o DAlema. E poi i pupari a Roma sono spariti da tempo.Dopo linnovatore Fortunato Pasqualino e consorte, con il fratello e figli e dopo la mia breve stagione romana di pupari a Roma non se ne sono visti.Si sappiamo manovrare paladini e maganzesi ma con i politici facciamo fatica. Persino il mio berlusconi fatto di tela e di faggio ,faccio fatica ad inserirlo e lo faccio apparire alla Hitckoock .La prego dottor Cavallaro si corregga .niente pupari dietro i politici.Ci restituisca lonore anche perché quando la sera rientro a casa faccio fatica a sostenere lo sguardo dei miei figli .papà allora ci sei tu dietro ..e giù un elenco di misfatti nazionali e internazionali.
Baciamolemani ..
Onofrio Sanicola
15 Ottobre 2004
E MORTO ENZO ROSSI.
ULTIMO PUPARO MONREALESE
MONREALE 15 OTTOBRE 2004
NOI A MONREALE LO CHIAMAVAMO IN DUE MODI : LA QUINTA PALMA DELLA PIAZZA O IL DUCA NAMO DI BAVIERA. LA QUINTA PALMA perché LA PIAZZA HA QUATTRO ALTISSIME PALME E LUI ERA ALTISSIMO PARAGONABILE AD UNA CENTENARIA PALMA.IL DUCA NAMO PER LA SUA SIGNORILITà ED IL SUO STILE.
ENZO ROSSI QUESTA MATTINA ALLE QUATTRO SI è SPENTO DOPO BREVE E VELOCISSIMA MALATTIA CHE NON HA DATO A NESSUNO IL TEMPO DI RENDERCENE CONTO. PERSONA SIMBOLO DI UN EPOCA LONTANA. ANIMATORE DELLE SERATE QUANDO I PALERMITANI SALIVANO LA SERA A MONREALE. LUI ERA UN RIFERIMENTO :ALLEGRO DISPONIBILE CORDIALE DALLA BATTUTA SALACE MA SEMPRE CON STILE.
ALLIEVO DI CELANO MA SOPRATTUTTO DI SCALISI TENNE IL TEATRO DEI PUPI NEL VECCHIO TEATRO GUGLIELMO AL PALAZZO. COSTRUTTORE DI PUPI DALLE LINEE ASCIUTTE ED ESSENZIALI.. RIFERIMENTO PER TUTTI I MONREALESI CHE ANDAVANO AL NORD O IN VACANZA. LUI COSTRUIVA I PUPI CHE FINIVANO IN TUTTO IL MONDO QUALE REGALO E SEGNO DI UNA OSPITALITà RICAMBIATA.
NEGLI ULTIMI ANNI PERSONAGGIO SIMBOLO DELLA PIAZZA CON LA SUA BOTTEGA DI ARTIGIANATO DOVE SI RITROVAVANO I MONREALESI PER IL COMMENTO AI FATTI PIU RECENTI E SALIENTI DEL GIORNO. QUASI UN CIRCOLO ALLAPERTO , PUNTO DI INCONTRO .
PUPARO DI STILE MONREALESE CON LA CARATTERISTICA BATTAGLIA-DANZANTE DOVE I PUPI SI ALTERNANO A DESTRA E SINISTRA STUDIANDOSI PER POI GIUNGERE A SCONTRI FORTI E POSSENTI. PUPARO DI UNA GENERAZIONE AL TRAMONTO IN UN EPOCA DOVE IL TEATRO DEI PUPI NON CONTAVA Più EREDI. COLLABORATORE DEI MUNNA E DI TANTI ALTRI MA ALLA FINE UNO DEI POCHISSIMI CHE HA CAPITO E ACCETTATO CHE IL TEATRO DEI PUPI DOVEVA SCEGLIERE ALTRI PERCORSI TENENDO CONTO DEL PUBBLICO DI OGGI. NON SI è MAI ARROCCATO NELLA TRADIZIONE OFFENDENDO E MORTIFICANDO LE NUOVE GENERAZIONI, MA STIMOLANDOLE IN OGNI CASO A PROVARE PER AMORE DEI PUPI. DA ANNI ORMAI BANDIERA E MAESTRO NEL TEATRINO GUGLIELMO DOVE SEMPRE ED INSTANCABILMENTE SUGGERIRVA, CORREGGEVA , MA ANCHE ACCETTAVA INNOVAZIONI .
INFINE E NON DA ULTIMO MARITO PADRE E NONNO AFFETTUOSISSIMO.
ENZO ROSSI SE NE è ANDATO CON LO STESSO STILE CHE HA VISSUTO.
MAESTà ..
ECCO ALLA TUA PRESENZA ENZO ROSSI .
NON HO MAI SENTITO GRIDARE ENZO ROSSI. ANCHE QUANDO QUALCUNO GLIENE DAVA MOTIVO. PER ANNI INIZIAVAMO LA GIORNATA IN PIAZZA NELLA SUA BOTTEGA. FACEVAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE E IL PROGRAMMA DEL GIORNO. LUI TROVAVA CHI LO SOSTITUIVA ALLA BOTTEGA PER VENIRE AD AIUTARMI A FARE SPETTACOLO. MA DOVE LI HAI TROVATI TUTTI QUESTI RAGAZZI ..NON SONO DI MONREALE SICURO CHE TI PAGANO
SI SBALORDIVA QUANDO NOI FACEVAMO ANCHE DUE SPETTACOLI AL GIORNO PER I RAGAZZI CHE VENIVANO DA TUTTA LA SICILIA AL NOSTRO TEATRINO SOPPORTANDO UN PREZZO TRA VIAGGIO TEATRO E ALTRE SPESE ELEVATISSIMO.
LUI AVEVA TEMPO PER TUTTI E PER TUTTO.
CONOSCEVA TUTTI E TI METTEVA IN GUARDIA DAI PALERMITANI E DA CHI FACEVA TREATRO A PAROLE. MA LO SANNO GLI ALTRI CHE NOI ABBIAMO FATTO OLTRE 500 REPLICHE DI MAZZAROL E RONCISVALLE ? LO SANNO CHE IO ERO PRESENTE A GENOVA QUANDO CELANO DIVENTO CUNTASTORIE DA PUPARO ? E TU SAI QUANTE SPADE AVEVA CELANO ? SUA SORELLA ALMENO DUE POI IN GIRO CE NE SONO ALMENO UNA DECINA. IO LE SO QUESTE COSE perché ERAVAMO SOCI..
QUANDO LO CONOBBI SI STAVA DISINNAMORANDO DEI PUPI , COME TUTTI I PUPARI AL QUEL TEMPO. MI SGRIDAVA DICENDOMI CHE NON VALEVA LA PENA FARE ASSOCIAZIONI DI PUPARI O CERCARE ASSIEME IDEE PER IL MONDO DEI PUPI. QUELLI HANNO SUICIDATO IL TEATRO DEI PUPI. MA POSSIBILE CHE CON TUTTI I SOLDI SPESI NON NASCE NEMMENO UN NUOVO PUPARO ?. MA ALLA REGIONE SONO TUTTI
GLI ULTIMISSIMI GIORNI PREOCCUPATISSIMO perché CERA UN VIA VAI DI PUPARI A MONREALE. NONO E VENUTO A MONREALE IL TIZIO E IL CAIO SONO ANDATI IN COMUNE ..BISOGNA CHIUDERE QUEL CONTO ..IL PRESIDE VUOLE LA SALA . ED IO LO TRANQUILLIZZAVO VOLEVO FARGLI CAPIRE CHE SENZA DI LUI IL NOSTRO TEATRO A MONREALE CHE IL MIO PENSIERO ERA LA SUA SALUTE E LE BEGHE DI CHI I PUPI NON LI HA MAI AMATI .NON MI INTERESSAVANO.
ERA ANCORA GIOVANISSIMO SOLO 72 ANNI. POTEVA RIMANERE ANCORA UN PO CON NOI.
SIGNORE, ACCOGLI ENZO ROSSI. TE LO INVIANO LA SPOSA , I FIGLI , I GENERI LE NUORE, I NIPOTI GLI AMICI A CUI HA LASCIATO ALLEGRIA, GIOSIOSITà E SOLARITà
COSI ABBIAMO TUTTI PREGATO IN CHIESA.
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