Teatro Drammatico dei Pupi
via San Cristoforo, 1
Alzaia Naviglio Grande riva destra
Venerdì 28 Maggio 2004 ore 21.00
Comune di Certaldo - Associazione Polis - L'ORANONA Laboratorio Teatrale
presentano
SI RACCONTA L'ORLANDO INNAMORATO
III parte: ORLANDO E AGRICANE
da Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo
adattamento di Carlo Romiti e Silvia Cappelletti
voci narranti: Simona Fiaschi, Saverio Masini, Elisabetta Mecacci
declamatori in rima: Gianni Fracassi, Ilaria Landi, Riccardo Matarazzo
voci registrate: Edi Carapelli, Matteo Gallerini, Marco Lazzerini, Maria Teresa Tammaro, Fabio Tomasulo
violino: Angela Tomei; violoncello: Fabrizio Calabrese; percussioni: Filippo Marcori
musiche dal vivo di Damiano Santini
musiche elettroniche ed effetti sonori di Tommaso Nobilio
costumi di Lucia Cristiani
scene di Claudia Tabbì
luci di Vincenzo D'Antuono
direzione tecnica Riccardo Matarazzo
coordinamento Filippo Belli
regia di Carlo Romiti
Dopo un attento lavoro di studio e di rielaborazione, il Laboratorio Teatrale L'ORANONA di Certaldo porta in scena Si racconta l'Orlando innamorato, una riduzione per il teatro, anzi, per la narrazione, di Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo.
Dell'opera boiardesca vengono rappresentati i primi diciotto canti, suddivisi in tre parti, o puntate. In scena voci che declamano le ottave, voci narranti che narrano la riduzione in prosa delle vicende, musicisti che accompagnano dal vivo con archi e percussioni. A queste rappresentazioni il pubblico viene invitato ad ascoltare storie, come per secoli è avvenuto nelle comunità rurali, che si raccoglievano a veglia intorno ai cantastorie itineranti, ma anche come avveniva nelle corti al tempo di Boiardo.
Raccontare l'Orlando oggi è un'operazione didattica e culturale al tempo stesso: didattica perché molti sanno cosa si narra nell'Orlando, sia nell'Innamorato che nel Furioso, ma pochi ricordano in realtà la trama, i personaggi e gli eventi che fanno lopera. Culturale perché l'Orlando è conosciuto soprattutto come opera letteraria tout court, da tutti, ma non considerano che testi come questo nascono per la lettura pubblica accompagnata dalla musica, per intrattenere il pubblico cortese; si trattava insomma, per lepoca in cui veniva rappresentato, più di teatro che di letteratura. Un teatro senza scenografie, situato in quellapparente intervallo che cè nella storia del teatro italiano tra le sacre rappresentazioni medievali e la Commedia dellarte seicentesca, che testimonia la vitalità e la ricchezza di una cultura che ha lasciato in eredità anche ai toscani un lessico ed una gestualità più ricchi e più teatrali.
Nella terza puntata, Orlando e Agricane, si riassume e si conclude la lettura fatta da LORANONA dellInnamorato. Dal Castello di Altaripa, dove Ranaldo rischia la vita rifiutando ancora una volta l'aiuto di Angelica, la vicenda si snoda fino alle mura di Albraca dove schiere armate si scontrano per "conquistare" la bella principessa del Cataio. Angelica, per sfuggire all'assedio di Agricane, contrappone a questo la forza e all'astuzia di Orlando, ma lo scontro fra i due signori diventerà uno scontro - o un incontro - fra due mondi e due concezioni di vita, un confronto che ancora oggi mantiene intatto il suo fascino e la sua attualità.